Quale nebulizzatore utilizzare per la sanificazione ambientale?

By | 4 luglio 2020

Ciao ,

se stai leggendo questo articolo, significa che probabilmente ti occupi di servizi di pulizia e manutenzione, e i tuoi clienti vogliono ricevere il miglior servizio possibile di sanificazione ambientale.

Il “sacro gral” degli operatori del settore, divenne la circolare 0005443-22/02/2020-DGPRE-DGPRE-P, nella quale venivano indicati 3 principi attivi, ai quali vennero attribuiti proprietà “salvifiche”.

Non mi dimenticherò mai la corsa folle all’acquisto dell’alcol denaturato, che da tutti veniva considerato l’unico mezzo “sicuro” per intervenire sugli ambienti di lavoro. Peccato che tale circolare fu scritta al solo scopo di fornire a chiunque dei mezzi facilmente reperibili (anche al supermercato) e non tenesse conto dell’applicazione specifica o dei materiali da trattare.

Peccato anche che l’alcol abbia poca o nessuna attività detergente (che è molto importante da effettuare prima della sanificazione), sia infiammabile e abbia un costo d’uso spropositato ( va utilizzato puro).

E’ stato scritto e detto di tutto, ma se segui il mio blog, credo di aver fornito, nei pochi ritagli di tempo utile (sono stato letteralmente bombardato di richieste) alcune linee guide sui principi attivi da utilizzare nella sanificazione ambientale COVID 19.

Oggi però, non voglio parlare di quali prodotti chimici utilizzare, considerato che l’argomento è stato già approfondito>

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Oggi, voglio trattare l’argomento nebulizzatori.

Questi apparecchi sono utilizzati, da moltissimo tempo per diffondere negli ambienti diversi prodotti chimici e il loro impiego veniva adottato soprattutto nell’erogazione di insetticidi.

Durante l’epidemia, la richiesta di questi apparecchi è stata sfrenata ed incontrollata, ed i nebulizzatori ulv erano diventati pressoché introvabili.

Molti miei clienti, hanno provato a cercare su e-commerce cinesi questi apparecchi ma hanno riscontrato diversi problemi:

  • Pagamento anticipato mezzo carta di credito senza la certezza di ricevere la merce.

  • Mancanza di garanzia sulla qualità del prodotto, e assistenza inesistente.

  • Tempi di consegna (quando andava bene) lunghissimi.

In questo contesto, ho cominciato a rifornire chi mi faceva richiesta di diversi apparecchi, facendo riferimento a canali di approvvigionamento consolidati, con la sicurezza di poter fornire garanzia italiana, conformità del prodotto ed esperienza legata alla commercializzazione di questi apparecchi che non era improvvisata all’ultimo minuto.

Vi ho già raccontato di come molti fornitori “improvvisati” consigliassero di nebulizzare sostanze corrosive e dannose senza nessun problema?

Ad esempio, il cloro va bene se usato in un ambiente dove c’è acciaio, ma non va bene sui tessuti (a meno che non siano bianchi), perché li sbianca; non va bene sull’alluminio perché lo ossida ecc. ecc.

L’alcool per esempio, poiché infiammabile, va limitato solo in spazi ben ventilati ed in assenza di impianti elettrici o a motore in funzione. L’uso prolungato e ripetuto dell’alcol etilico, inoltre, può causare scolorimento, rigonfiamenti, indurimenti e screpolature sulle superfici di gomma e di alcune materie plastiche.

L’alcol oltretutto va utilizzato puro, e questo si traduce in un costo d’uso molto elevato. Mi spiace essere ripetitivo su questo punto, ma in contesto economico “fragile” come quello attuale, occorre anche valutare l’efficienza oltre all’efficacia, e l’ottimizzazione dei costi.

Bene ad oggi, con un’emergenza fortemente ridimensionata, abbiamo introdotto molti modelli diversi di ULV :

 

Oppure per piccole applicazioni:

Questi e molti altri apparecchi, sono stati inseriti nel nostro magazzino, per poter fornire ai nostri clienti una consulenza completa non solo sull’attrezzatura ma anche sul prodotto chimico adatto alle necessità della specifica applicazione.

Ricordo, tuttavia, che la sanificazione tramite nebulizzazione di prodotti chimici, deve essere preceduta da un’accurata ed approfondita pulizia.

Lo sporco e la polvere sono dei serbatoi per batteri (anche patogeni) e virus.

Questo significa che un ambiente sporco, non pulito con regolarità, è sicuramente un ambiente che si presta più facilmente a contaminazioni. Un ambiente pulito si definisce anche igienizzato, proprio perché, un alto grado di pulizia, permette anche un alto grado di igiene (mancano i veicoli per l’espansione di virus, batteri, muffe, spore ecc.)

Dopo aver pulito, dove è necessario, posso quindi effettuare l’operazione di sanificazione/disinfezione.

Questa operazione consiste nell’usare prodotti in grado di abbattere la carica batterica o virale.

Questo si può fare attraverso nebulizzatore ulv (oppure tramite un generatore d’ozono, o vapore).

Per informazioni, non esitare a contattarmi.

Dott. Riccardo Saraceno

Tecnico prodotti chimici & attrezzature industriali

tel. 335347823 saracenozep@libero.it

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