Le mascherine servono davvero per proteggersi dal virus?

By | 17 marzo 2020

LE MASCHERINE SERVONO O NO?

Dunque, vi vedo molto confusi sul tema e vi capisco (lo sono stato anche io), perché per una volta non è colpa del “popolo bue” ma delle informazioni parziali, contradditorie e dal fatto che a quanto pare non esiste una linea comune neppure tra i cosiddetti “esperti”.

E allora, selezionando la fonte più autorevole possibile, ovvero l’OMS e prendendo in considerazione anche ciò che dice il nostro Istituto Superiore di Sanità, provo a fare io un po’ di chiarezza.

1. Le mascherine non FFP2 ed FFP3 NON riescono a filtrare il virus, poiché troppo piccolo. “Ma quindi significa che, se respiriamo lo starnuto di qualcuno, possiamo contrarre la malattia?”. Sì, esatto: il virus potrebbe tranquillamente passare attraverso le mascherine che vi vedo indossare e che si trovano comunemente in commercio (a prezzi da speculazione vergognosa). Anche se librasse nell’aria mentre voi la attraversate, potreste beccarvelo serenamente. Tra l’altro, per l’appunto, il virus non viaggia sospeso nell’aria per ore. Non siamo sotto attacco batteriologico e, rispettando le distanze da chi eventualmente starnutisce e/o tossice, NON CORRETE ALCUN RISCHIO.

Il rischio preminente è infatti sulle superfici che toccate, semmai, perché è lì che può rimanere dalle 24 ore ai tre giorni (dagli ultimi studi fatti negli Stati Uniti). Il virus non “vola”, non resta ad altezza di naso e bocca una volta finito fuori da chi lo ha contratto, ma si posa su pavimenti ed oggetti rispettando semplicemente la legge di gravità. Quindi, ripeto: LAVARSI LE MANI è molto più importante che giocare all’allegro chirurgo.

Questo solleva delle perplessità su tutti i macchinari che assicurano la “sanificazione dell’aria”… assolutamente inutile.

Il virus non “vola” ma si deposita.

Eventualmente la nebulizzazione in aria con nebulizzatori, riesce a garantire una più uniforme applicazione dei disinfettanti negli ambienti di lavoro. Ma non servono a disinfettare “l’aria”. Disinfettano le superfici.

 

 

2. In ogni caso, anche le mascherine inefficienti che avete comprato in massa, dovreste SOSTITUIRLE ogni giorno, BUTTANDOLE VIA dopo ogni utilizzo (fonte: OMS). Se le tenete con voi, le togliete (magari prendendole per la parte a contatto con bocca e naso) e poi le appoggiate su un tavolo o qualsiasi altra superficie, nel caso in cui siate infetti, state di fatto creando un ennesimo veicolo di contagio con la mascherina stessa, spandendo il virus ancor di più. Ergo, o comprate una mascherina o due al giorno, o usarle può essere ancora peggio (considerando che non vi proteggono da chi è già infetto, come detto).

3. Da ultimo esperimento fatto, si è capito che il virus sopravvive molto poco su vestiti e materiali porosi/tessuti, quindi starnutire/tossire sul gomito ripiegato o usare una sciarpa da poter lavare/disinfettare resta il metodo migliore e più sicuro/economico/ecologico per non diffonderlo. Lavarsi le mani, tenere (io dico) almeno 4 metri di distanza (ultimi dati provenienti dalla CINA sulla permanenza del virus nell’aria) dal prossimo e starnutire/tossire nei gomiti. Questo basta per prevenire e tutelare il prossimo, qualora siate infetti e per non contrarre il virus. Non serve dotarsi di mascherine tutti in massa, credetemi. Le FFP2 e 3 lasciatele a medici ed infermieri, nonché a forze dell’ordine e semmai a chi è a contatto con centinaia e migliaia di persone ogni giorno.

Ultima nota: usare mascherine allacciate male, ovvero larghe, con sotto la barba che crea uno spazio anche infinitesimo tra le guance, non serve a nulla. Non vi tutela, non tutela il prossimo. Le mascherine andrebbero, semmai, fissate in maniera PERFETTA al viso, senza alcun passaggio libero (le FFP2 e 3 funzionano così). Solo in questo modo, infatti, isolano ciò che esce e ciò che entra da naso e bocca (a patto di avere i filtri giusti ed essere sostituite quando serve).

Né l’OMS né l’ISS impongono l’uso di mascherine a casaccio, per tutti indistintamente. Anzi, sottolineano che sono importanti e fondamentali SOLO per determinate categorie di persone, per gli ammalati, per chi con gli ammalati lavora e/o è a contatto giornalmente. In ogni caso, precisano che tali mascherine vanno sostituite spesso e considerate come “monouso”, non proteggendo dal contagio via aerea se non dotate dei filtri opportuni.

LA PRIORITA’ SONO:  IGIENIZZARE MANI, E SUPERFICI “DI CONTATTO” cioè pulsantiere, macchinari, manieglie, scrivanie e tutti quei posti dove sono in tanti a “metterci le mani”.

Forse vi avranno detto di disinfettare spesso lo schermo del telefono, ma non è l’unico “veicolo”.

Sono infatti le superfici a veicolare meglio il virus, che sopravvive indisturbato per molte ore su queste ultime.

materiali più “inospitali” per il virus sono risultati essere il rame e il cartone con un dimezzamento della capacità infettiva in meno di due ore per il primo materiale e entro 5 ore abbondanti nel caso del secondo. Un abbattimento completo dell’infettività è stato osservato rispettivamente dopo le 4 ore per il rame e le 24 ore per il cartone.

Più lunga la persistenza sulle altre due superfici. Sull’acciaio inossidabile la carica infettante risultava dimezzata solo dopo circa 6 ore, mentre ne erano necessarie circa 7 per dimezzarla sulla plastica. Questo dato si associava a un tempo decisamente più lungo, rispetto ai primi due materiali, per osservare un completo azzeramento dell’infettività: almeno 48 ore per l’acciaio e 72 per la plastica. Il rischio, quindi, diminuisce notevolmente al passare delle ore ma non si annulla se non dopo qualche giorno.

Per azzerare questo rischio è sufficiente utilizzare dei prodotti specifici:

 

 

Disinfettare il pavimento è un’eccesso di zelo, ma va bene anche farlo volendo. Possono fare al caso vostro diversi prodotti, per informazioni :

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