Scaglie superficiali nell’olio emulsionabile appena miscelato. Come risolvere?

By | 19 settembre 2020

“Complicare è facile, semplificare é difficile. Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare” diceva Bruno Munari.

In effetti questo concetto è molto valido nel settore delle lavorazioni meccaniche e nei lubrorefrigeranti.

La gestione delle emulsioni infatti, è una questione delicata e bisogna badare a 1000 aspetti e spesso vengo considerato pedante quando faccio tutte queste domande.

 

Che metalli lavorate?

In che percentuale?

Che tipo di lavorazione eseguite?

Quant’è dura l’acqua che utilizzate?

A quale concentrazione lavorate?

 

A volte sembro pedante, ed il cliente, sembra quasi spazientito anche perchè non sempre dispone di tutte le informazioni. Probabilmente crede, che io sia pignolo, e che un prodotto se di ” qualità ” possa andar bene sempre.

Tuttavia con il cambiamento di solo uno di questi fattori (visti prima), un prodotto che un momento prima sembrava “buono”, non lo è più ed inizia ad avere problemi.

Mi è capitato di recente di recarmi da un mio cliente e riscontrare questa situazione:

 

 

 Che cosa è successo ?

Il cliente ha cambiato sede e l’acqua di rete aveva caratteristiche diverse rispetto alla situazione di partenza !

Quando l’acqua raggiungere durezze estreme (40° francesi), capita proprio questo.

L’olio non regge, e si separa !

Quindi che fare?

Le soluzioni possono essere 3:

  • Installazione di un addolcitore, che garantisce sicuramente i migliori parametri di lavorazione.
  • Adottare un prodotto specifico per acque dure.
  • Se si utilizza la miscelazione manuale, utilizzare 50% acqua di rete e 50% acqua demineralizzata (che solitamente è già presente in azienda per altre funzioni). Solo dopo aggiungere l’olio, utilizzando una caraffa graduata per non fare errori. Aiutati sempre con il rifrattometro per verificare che la concentrazione sia corretta ( come spiegato in QUESTO ARTICOLO).

Sinceramente, se l’officina è piccola e dispone di poche macchine utensili suggerisco la seconda o la terza.

In caso invece di una struttura più grande, suggerisco vivamente di dotarsi di un addolcitore.

Se vuoi migliorare il rendimento del tuo olio emulsionabile, non esitare a contattarmi:

 

Dott. Saraceno Riccardo

tel. 335347823 saracenozep@libero.it

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