Sei un ristoratore e vuoi risolvere il problema dell’emissione di odori molesti, dei quali il tuo vicinato si lamenta, evitando sanzioni e discussioni?

By | 12 aprile 2018

Dal 19 dicembre 2017 è in vigore il Decreto Legislativo 15 novembre 2017 n. 183, il provvedimento attuativo della normativa comunitaria relativa alla limitazione delle emissionidi taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, contenuta nella direttiva UE 2015/2193 (qui il testo integrale: direttiva UE 2015/2193).

 

Il provvedimento, composto da 6 articoli e altrettanti allegati, è frutto della delega che il Parlamento ha assegnato al Governo. Tale delega non si limitava al recepimento degli indirizzi comunitari: nell’intento di riordinare il quadro normativo nazionale degli stabilimenti che producono emissioni, è stata, infatti, notevolmente rinnovata la Parte Quinta del D.L.vo 152/2006.

 

Tra le profonde innovazioni e semplificazioni così introdotte figura senza dubbio la nuova disposizione dedicata alle emissioni odorigene (art. 272-bis), che riconosce alla regione e all’autorizzazione il potere di prevedere misure di prevenzione e di limitazione, che possono anche includere, ove opportuno alla luce delle caratteristiche dell’impianto e della zona interessata, anche prescrizioni impiantistiche e gestionali (incluso l’obbligo di attuare piani di contenimento), nonché ulteriori criteri e procedure per definire concentrazioni massime di emissione.

 

 

Nel risvolto pratico, questa normativa, sviluppa dei nuovi scenari per quanto riguarda i locali pubblici. Nel settore della ristorazione e del fast-food, il problema dell’odore che fuoriesce dai camini delle cucine è spesso causa di molestie olfattive.
In modo particolare nei centri abitati, centri storici e nelle aree residenziali, ciò provoca non pochi problemi di vivibilità ai vicini e condiziona l’attività dei locali commerciali.

 

Cosa sono le molestie olfattive?

Gli odori che si sviluppano possono “non essere graditi” dai vostri vicini, o addirittura possono diventare un vero e proprio disagio.

A Monfalcone (Gorizia)  è arrivata la prima sentenza (n. 14467/2017) della Cassazione, che ha condannato gli inquilini di un appartamento posto al piano terra, per i continui odori e fumi molesti che emanavano nell’intero condominio.

La situazione diventa ancora più seria se a commettere questa tipologia di reato sono i ristoranti, infatti spesso ci si accorge che non sono dotati di canne fumarie a norma di legge, stessa situazione per le carrozzerie che emanano fumi provenienti da attività di verniciatura o altre tipologie di locali commerciali.

E’ quello che è successo anche a Lucca, dove il legale rappresentante di un impianto di torrefazione è stato giudicato colpevole di aver provocato emissioni in atmosfera che, sebbene conformi ai valori limite delle autorizzazioni, provocavano odori tali da molestare gli abitanti nelle vicinanze.

 

 

La Cassazione ha inquadrato le molestie olfattive nell’articolo 674 del Codice Penale reato di “Getto pericoloso di cose”.

I risarcimenti vanno da 1000 a 1500 € nelle cause da vicini, mentre se si tratta di locali la cifra sale di gran lunga.

Per confermare il disagio olfattivo e quindi arrivare al risarcimento, bisogna ricreare il cattivo odore davanti un perito del tribunale, che valuterà la problematica.

Come risolvere?

 

L’abbattimento odori, è una pratica molto consolidata nello stoccaggio e nello smaltimento rifiuti.

Per lo più, si propongono sistemi di nebulizzazione, che irrorano soluzioni più o meno concentrate di coprenti(profumi o oli essenziali) o prodotti neutralizzanti chimici o biologico-enzimatici.

In questo articolo, non voglio neanche analizzare e mettere a confronto queste tipologie di prodotto, perché è un argomento parecchio lungo e complesso e merita un articolo dedicato, che spero di affrontare quanto prima.

Qui ed ora, voglio concentrarmi più sulla tecnologia per la diffusione di questi prodotti, ragionare con te sui pro e contro e, alla fine, raccontarti quella che ritengo sia, al momento, la più innovativa ed efficace in commercio.

Sto parlando di un sistema di micronizzazione, diffusore automatico di fragranze profumate in forma di vapore secco,
studiato per l’impiego in grandi ambienti. In forma di vapore secco le fragranze ossidanti si legano alle molecole di cattivo odore, netraulizzandole. Diffusione della fragranza in micro gocce del diametro >1 micron (vapore secco)

 

 

 

La centralina è programmabile, ed è possibile adattare vari programmi alle necessità individuali (impostando l’accensione solo quando il macchinario è in funzione).

Esistono diversi principi attivi disponibili, i quali si sono dimostrati particolarmente efficaci contro gli odori derivati dalla combustione e fermentazione del materiale organico.

Come sempre, non esitare a contattarmi per richiedere maggiori informazioni.

 

Dott. Riccardo Saraceno

Tecnico prodotti chimici industriali

tel. 335347823

saracenozep@libero.it

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6 thoughts on “Sei un ristoratore e vuoi risolvere il problema dell’emissione di odori molesti, dei quali il tuo vicinato si lamenta, evitando sanzioni e discussioni?

  1. Anna Giulia Manfredini

    Ho un ristorante sotto casa al mare
    Ha messo la canna fumaria in un camino sopra di me sul mio tetto e nonostante due anni di battaglia gli hanno fare un rialzo ma poi gli hanno condonato il tutto
    Gli odori sono insopportabili anche perché il vento della sera meli spinge proprio in camera da letto Che fare ????

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  2. Francesco

    Salve buongiorno sto aprendo una pizzeria Hamburgher ia con forno a gas piano terra
    Ho comprato una centralina a Carboni attivi con filtrazione e deodorizzazione ovviamente nn cacciando al di fuori nessuna canna fumaria ma solo uno sfogo a L interno della finestra di un foro di 350m il mio dubbio è siccome c’è una finestra sopra se potevo avere problemi

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  3. aristotile

    ho un ristorante sotto la mia casa, quando accende la cucina non potete immaginare cosa mi viene di sopra, fumi con odori nauseanti appena accendono verso le 17, come se usassero la “diavolina” per accendere qualche forno, odori di fritture, di oli bruciati ecc. ecc., non possiamo più stare in terrazza, dobbiamo tenere sempre le finestre chiuse, sono 4 anni che sopporto perchè il locale è di proprietà di una mia parente, ma ora avvertirò prima lei come proprietaria e il prossimo anno partiranno le denuncie al Comune, all’ASL e alla procura della repubblica; alcuni mesi fa, per puro caso, mi hanno riscontrato un’enfisema polmonare, non fumo da 50 anni, sono sempre stato attento a non sare spray nè prodotti nocivi, non saranno questi fumi ad avermelo causato, ma qualche dubbio c’è , non ho MAI avuto problemi ai polmoni.

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    1. Riccardo Saraceno Post author

      Salve, il nostro sistema, integrato con eventuali altre tecnologie, consente di abbattere le molestie olfattive, ma chiaramente dev’esserci volontà da parte del ristoratore.

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  4. Armando

    Ho una pizzeria con impianto di aspirazioni ai carboni attivi
    Ho problemi con il vicinato per gli odori molesti vorrei sapere i costi e il tipo di lavoro che verrebbe fatto.

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