Quanto sei al sicuro dall’esposizione prolungata all’olio da taglio? Puoi veramente fidarti del prodotto che stai utilizzando attualmente?

By | 31 gennaio 2018

Vecchie e nuove evidenze sull’argomento.

Pelle, polmoni e mucose, sono il bersaglio preferito degli oli emulsionabili.

Si calcola in particolare che le malattie cutanee professionali costituiscono dal 20 al 50% di tutte le malattie professionali.Riporto quì di seguito un estratto dell’incontro “La sorveglianza sanitaria negli esposti a fluidi lubrorefrigeranti ”  tenutasi dal Dr. Ferdinando Brandi Consulente medico Patronato INCA  – CGIL.

” La dermatite da contattto in particolare, allergica (DAC) e irritativa (DIC) , non allergica ( sono il 90% circa delle malattie cutanee professionali)- quelle da lubrorefrigeranti il 5% di tutte le dermatosi diagnosticate.
• La dermatite irritativa : influenzata non solo da composizione oli ma da caratteristiche individuali –oli sintetici i più irritanti-acqua contenuta negli oli solubili può macerare la cute –emulsionanti alcalini e i solventi possono denaturare la cheratina ed alterare lo strato idrolipidico.

• La dermatite allergica : provocata da contatto con numerosi potenziali apteni contenuti negli oli .

Mentre lo sviluppo di nebbie oleose e getti e schizzi può rendere possibile la penetrazione di goccioline (grandezza <5 micron ) nei bronchi ed alveoli causando :

•  L’infiammazione delle prime vie respiratorie : laringiti,faringiti,tracheiti

•  Polmonite lipoidea e Asma

•  Fibrosi polmonari”

Questo intervento non è niente di inconsueto, in quanto, le figure sanitarie più frequentemente chiamate in causa in questo ambito (medico del lavoro, dermatologo, allergologo, pneumologo ecc.) conoscono benissimo il problema, come si evince anche da questo consulto:

Negli anni però, fortunatamente la situazione sembra migliorata, rispetto agli anni 80/90, possiamo contare su una legislatura molto più rigida in ambito di sicurezza del lavoro, e soprattutto, possiamo sfruttare l’innovazione tecnologica derivata da tali normative.

L’introduzione del documento di valutazione dei rischi  ( DVR ), introdotto  dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/2008  , ha introdotto per le aziende maggiori incombenze burocratiche nella gestione di prodotti e materiali possibilmente dannosi per i lavoratori.

Esso deve contenere tutte le procedure necessarie per l’attuazione di misure di prevenzione  e protezione  da realizzare e i ruoli di chi deve realizzarle.

Rappresenta un requisito cartaceo o elettronico e un ulteriore compito assegnato direttamente al datore di lavoro , in quanto da egli non delegabile. Deve inoltre essere redatto con data certa.

Un’altro importantissimo passo per la messa in sicurezza dei lubrorefrigeranti, è stato introdotto con il regolamento  UE 605/14.

Il Regolamento UE 605/14 modifica la classificazione della formaldeide da “sospetta cancerogena” a “cancerogena, 1/B”, a partire dal 1 gennaio 2016. Ciò rende necessario un approfondimento/aggiornamento della Valutazione dei Rischi.

Si ritiene che, come previsto dall’art.29 comma 3 del Decreto Lgs 81/08, la valutazione dei rischi debba essere immediatamente rielaborata, ed il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere rielaborato nel termine di 30 giorni, quindi entro il 1 gennaio 2016.

COSA E’ LA FORMALDEIDE
La formaldeide e’ un gas incolore dall’odore pungente, altamente solubile in acqua. Il suo nome deriva dall’acido formico, veleno urticante prodotto dalle formiche. La formaldeide in soluzione acquosa e’ nota col nome di formalina, spesso utilizzata e commercializzata nella sua versione tamponata (ad esempio con fosfato) e stabilizzata con metanolo (per inibire la polimerizzazione della formaldeide). La formaldeide è la capostipite delle aldeidi, composti caratterizzati da un gruppo formile (-CHO) ad alta reattività, elevato punto di ebolizzione e alta solubilità in acqua. La formaldeide è un presente in natura come prodotto del metabolismo ossidativo in molti sistemi viventi e dei processi di combustione.

Molti produttori infatti stanno modificando le attuali formulazioni cercando di eliminare i donatori di formaldeide, e contemporaneamente mantenere stabile il prodotto, azione che per quanto ci riguarda, abbiamo anticipato già da qualche anno prima dell’entrata in vigore della legge.

Tutto questo è stato un importante traguardo in materia di sicurezza professionale, ma è possibile, grazie alla ricerca e sviluppo, ottenere ANCORA DI PIU.

La scelta di un prodotto sicuro ed ecologico infatti è fondamentale.

 

L’assenza di contenuto di derivati petroliferi è un passo ulteriore, rispetto al processo di rinnovamento dei formulati attualmente in corso in questo settore.  E’ il motivo per il quale abbiamo sviluppato un prodotto 100% esente da olio minerale.

100% proveniente da fonti rinnovabili.

Le basi estere, sono ad oggi, più moderne e più performanti per la produzione di fluidi lubrorefrigeranti, sia interi che emulsionabili.

Il nostro formulato , esente da derivati petroliferi, donatori di formaldeide, cloro, boro, zolfo, fosforo, nitriti, ammine secondarie, nasce per ridurre il cattivo odore ed eliminare le nebbie pericolose o sensibilizzanti per l’operatore.

Il tutto senza rinunciare alla performance, la quale mancanza, può causare non pochi problemi alla produzione (finitura dei pezzi non ottimale, ossidazione, putrefazione ecc.). Tutti problemi che gli addetti ai lavori conoscono perfettamente, e che è doveroso evitare.

Spero che questo breve articolo ti sia di aiuto e non esitare a contattarmi per una consulenza gratuita riguardo a questo prodotto, che potremo testare e valutare insieme.

 

TEL. 335347823

saracenozep@libero.it

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