Olio guide in vasca ? il problema del deposito superficiale sull’emulsione delle macchine utensili. Come risolvere efficacemente ed individuare le varie cause.

By | 31 gennaio 2018

Problema estremamente diffuso. Vediamo come intervenire e non commettere errori.

Tutti i tornitori e gli attrezzisti meccanici conoscono questo problema e chi ha un po’ di esperienza molto probabilmente ha già iniziato a farci i conti. Sto parlando del deposito di olio guide in vasca.

L’olio in questione, essendo più leggero dell’acqua, forma un film superficiale ermetico, che innesca la degradazione batterica dell’emulsione. Per osservarlo è sufficiente agitare la superficie della vasca come si vede benissimo in questo video:

 

Il bagno, dura molto meno, funziona male e diventa un problema che incide sia sulla qualità della lavorazione e sui costi di smaltimento.

 

Questo problema, infatti, è la principale causa della putrescenza precoce delle soluzioni lubrorefrigeranti.

Se la contaminazione batterica si propaga sai benissimo cosa succede. Nell’officina inizia a propagarsi un odore pessimo, che rende malsano l’ambiente di lavoro, che può avere effetti negativi anche sulla propria salute: l’aumento di stress legato al lavorare in un ambiente poco sano può portare a diverse conseguenze come ansia generalizzata, depressione, affaticamento oltre alle già note patologie irritative/allergiche.

Prima di tutto premetto che un buon olio guide, e una buona emulsione, debbano rimanere separati. Cosa non sempre assicurata dai vari prodotti in commercio, in quanto dei prodotti molto ricchi di emulgatori, possono finire per disciogliere anche un olio non emulsionabile, forse una delle peggiori situazioni possibili. 

Addirittura alcune aziende propongono sul mercato degli oli guide, emulsionabili, così da eliminare il problema del deposito, ma questo aggira l’ostacolo, senza risolverlo e ora ti spiego il perché.

L’olio emulsionabile, e l’olio guide, hanno proprietà separate e non è possibile distinguere la loro concentrazione in vasca se ciascuno di essi ha un indice rifrattometrico diverso. (se non sai come misurare la concentrazione dell’olio CLICCA QUI)

Oltretutto se l’olio guide “emulsionabile” continua a finire nella vasca dopo un po’ l’emulsione inizierà ad essere troppo grassa, infatti con il tempo l’emulsione si alza anche molto di concentrazione, non potendo fare a meno di aggiungere oltretutto l’olio emulsionabile normale per non perdere certe proprietà, tipo la protezione e il potere refrigerante.

Quando l’emulsione diventa troppo grassa uno dei problemi maggiori è che comincia a fare fumo, con tutto quello che ne consegue (irritazione di occhi e mucose, ph alto, schiuma ecc.).

L’olio si deve separare dall’emulsione, come si può vedere da questa foto (vari oli guide e varie emulsioni):

Come risolvere allora? Utilizzando il sistema più collaudato naturalmente. Il disoleatore (non quello a cinghia, poco efficace), ma quello pneumatico, che aspira la soluzione e separa l’olio guide, dall’emulsione, che viene riportata in vasca.

Abbiamo scelto di puntare su un apparecchio compatto e carrellato che può essere trasportato facilmente, da una macchina all’altra, capace di filtrare fino a 300 lt/h. Apparecchi più grossi, e fissi, potrebbero risultare un investimento troppo impegnativo, oltre ad essere anche piuttosto ingombranti e costosi.

Un’altra soluzione molto molto economica, è l’impiego, di specifici tappetini/pad assorbenti.  Questo tappetino assorbe velocemente oli guide, idrocarburi e derivati grazie alla struttura fatta di tessuto assorbente in polipropilene e materiale impermeabile.

Lo strato assorbente è racchiuso in due stati resistenti all’acqua: non assorbe acqua e non assorbe acqua e fluidi base acqua.

E’ideale quindi per l’assorbimento di oli e idrocarburi che galleggiano a pelo d’acqua. Facile da usare, basta semplicemente rimuovere il pad dalla scatola e piazzarlo dove serve. Una volta esaurito si sostituisce con uno nuovo.

Un’ultima soluzione, e’ quella di utilizzare un aspira-liquidi industriale adatto. I modelli sono numerosissimi, e potrebbero trovare tantissime altre applicazioni all’interno dell’azienda (aspirare i trucioli, operazioni generiche di pulizia), eppure anche quì è importante, per non prendere fregature, acquistare prodotti idonei e non “universali”, creati magari per effettuare pulizie in ambito civile.

L’aspira-liquidi però non fa distinzione tra olio ed emulsione, e aspirerà indistintamente sia olio guide che emulsione. Certo con un po’ di manualità è possibile ridurre al minimo questo errore ma sicuramente non sarà possibile ottenere un risultato altrettanto efficace rispetto ad un disoleatore professionale di cui ho parlato prima.

Di aspira-liquidi ne esistono molti, ma essendo degli attrezzi, che poi finiscono per aspirare sia liquidi, che truciolo, polveri e chissà quante altre cose consiglio sicuramente di individuare un apparecchio idoneo, con parti in plastica ridotte al minimo.

Personalmente offro ai mie clienti apparecchiature robuste, adatte a questo tipo di processo,  e il livello di liquidi aspirati si riesce a scaricare tramite il tubo di scarico, e sarà quindi possibile vuotare il contenuto, senza ribaltare il serbatoio. Ruote, rotelle e cavi sono resistenti all’olio perciò sono molto durevoli ed assicurano che il prodotto lavori anche nelle condizioni più dure.

Spero che questo breve articolo ti sia di aiuto e non esitare a contattarmi per una consulenza gratuita riguardo ciascuna delle soluzioni proposte (disoleatore/tappetino/aspiraliquidi ed eventualmente cambio di prodotti lubrificanti).

TEL. 335347823

saracenozep@libero.it

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