Come misurare la concentrazione dell’olio emulsionabile, e mantenerla corretta nel tempo: il fattore più importante per una corretta lubrificazione.

By | 31 gennaio 2018

Grazie al rifrattometro non dovrai più fare “ad occhio”.

Purtroppo, molto spesso, nelle officine si assiste alla spannometria più smodata nell’ambito della gestione delle emulsioni.

Ovviamente, monitorare tutti i parametri (conducibilità, durezza, ph, concentrazione batterica ecc), ed agire di conseguenza, non è cosa da poco, specialmente quando in officina si hanno 200 cose a cui pensare.

Un parametro, invece, semplice ma vitale da misurare è la concentrazione. Come si fa a sapere se il bagno è al massimo della sua resa in termini di prestazioni se non si sa nemmeno a che percentuale si sta lavorando?

Oltretutto la concentrazione è soggetta ad oscillazione a causa del trascinamento da parte dei trucioli, evaporazione, perdite ecc.

Occorre pertanto tenere sempre sotto osservazione il livello e quando necessario ripristinarlo in modo solerte, addizionando acqua o olio, a seconda della situazione.

Alcuni oli hanno un uso molto trasversale e si prestano a differenti lavorazioni a seconda della percentuale, che dovrà aumentare in modo direttamente proporzionale alla gravosità della procedura da effettuare, o della “durezza” del materiale.

Uno strumento che ci corre in soccorso è il rifrattometro. Si presenta come un piccolo cannocchiale, ed è davvero di facile utilizzo ! Un alleato prezioso per il tornitore.

I rifrattometri sono di varia fattezza ed è sufficiente cercarne uno su Amazon per accorgersi che quest’ultimo è disponibile in centinaia di versioni diverse, ed infatti viene utilizzato per misurare la concentrazione di un grande numero di soluzioni come ad esempio l’antigelo, lo zucchero disciolto nel mosto (in viticoltura) o addirittura nel miele (in apicoltura).

Bene… rivolgetevi al vostro fornitore di olio di fiducia, sicuramente saprà fornirvi questo strumento, e se non ne è in grado beh, cambiate fornitore, perché se non vi sa venire incontro su questo, figuriamoci quando si presenterà un problema.

Una volta reperito, occorre tararlo, e per farlo è necessario effettuare la prima misurazione con acqua distillata. Prelevare poche gocce con la pompetta in dotazione e posizionarne una piccola quantità sul vetrino. A questo punto basterà direzionare lo strumento verso una fonte luminosa e girare la vite, che solitamente è posizionata al di sotto dell’impugnatura, con il piccolo cacciavite (sempre all’interno della confezione) finché il livello si posizionerà sullo zero.

Bene ! avete già finito. Un gioco da ragazzi vero?

Per effettuare la misurazione del vostro bagno lubro-refrigerante sarà necessario inserire sul vetrino una piccola quantità di fluido, prelevato direttamente dalla vasca. Se c’è dell’olio guide in superficie, o del residuo di trucciolo, cercate di pescare al di sotto del film superficiale.

A questo punto guardate dove si posiziona la linea dello strumento e moltiplicate questo numero per l’indice rifrattometrico (riportato sulla scheda tecnica dell’olio emulsionabile), il risultato sarà pari alla concentrazione in percentuale dell’olio emulsionabile.

ES. misurazione 4 x 1,5 (indice rifrattometrico) = 6%

Se la concentrazione è giusta allora tutto ok, altrimenti…

I problemi connessi al difetto di concentrazione sono:

  • scarsa lubrificazione;
  • scarso controllo batteri e funghi;
  • scarsa azione antiossidante;
  • scarsa detergenza;

I problemi connessi all’eccesso di concentrazione sono:

  • pH alto;
  • possibilità di eccessiva schiuma;
  • irritazioni a mani e naso;

Come rimediare?

Difetto:additivare subito la quantità di prodotto necessaria per portarsi alla concentrazione stabilita, prediluendolo al 10% circa procedendo come già descritto. Ad esempio se un bagno di 100 lt da usare al 3% ha dato all’analisi una concentrazione del 2% bisogna additivare Kg. 1,3 di prodotto da prediluire in un secchio con 10 lt di acqua o additivare con un miscelatore 10 lt di soluzione al 10%;

Eccesso:additivare acqua nella vasca della macchina in modo da raggiungere la concentrazione stabilita; riferendoci all’esempio precedente registrando una concentrazione del 6% (ad esempio per rilevante evaporazione acqua) additivare 50 lt di acqua con un poco di olio in emulsione.

Spero che questo breve articolo ti sia di aiuto e non esitare a contattarmi per una consulenza gratuita.

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saracenozep@libero.it

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