Come gestire i circuiti di raffreddamento delle macchine taglio laser evitando guasti o stop forzati indesiderati.

By | 31 gennaio 2018

Incrostazioni e contaminazioni batteriche, due nemici da combattere.

E’ ormai da qualche tempo che si sono diffuse, presso le industrie metalmeccaniche, le macchine per il taglio delle lamiere che usano un raggio laser, anziché il cannello ad ossigeno. Essendo il raggio laser costituito da un sottilissimo “pennello di luce monocromatica” ad altissima energia, si ottengono, per fusione, tagli rapidi, netti e senza sbavature. Per produrre questo raggio, si usa un “generatore laser” (costituito da lampada, monocromatore, specchi, ecc.) che si scalda durante l’uso. Per raffreddare il generatore generalmente viene installato un gruppo per la termoregolazione (gruppo frigo), che utilizza acqua come fluido refrigerante. Si tratta di un circuito chiuso. Il circuito di raffreddamento, posto in genere in una sorta di armadio a fianco della macchina, è costruito utilizzando diverse metallurgie: rame, acciaio, alluminio. L’acqua contenuta è generalmente compresa tra 50÷200 litri.

PROBLEMI RICORRENTI:

Durante l’esercizio può succedere che la macchina vada in blocco. Ciò è causato dallo sporcamento dello scambiatore in cui ricircola l’acqua; la riduzione di scambio termico provoca un innalzamento della temperatura dell’acqua refrigerante, con conseguente blocco del generatore, allo scopo di proteggerlo da pericolosi surriscaldamenti. Lo sporcamente dello scambiatore può essere causato:

• da fouling batterico, nel caso si siano utilizzate acque addolcite o demineralizzate.

• da incrostazioni, nel caso si siano utilizzate acque non addolcite o demineralizzate, o in presenza di errato condizionamento chimico.

COSA FARE?

Premesso che i suggerimenti riportati sono finalizzati al ripristino delle originali condizioni ed al mantenimento delle migliori condizioni di esercizio, e che questi obbiettivi possono essere realizzati anche con un “percorso” diverso da quanto da me proposto, suggerisco:

PER IL RIPRISTINO

Per il ripristino, delle condizioni di flusso e di scambio, nel caso di incrostazioni, un lavaggio acido con un disincrostante delicato ed inibito che rispetti anche le leghe più delicate, facendo ricircolare, per non più di 30÷60 minuti, utilizzando la stessa pompa di ricircolo, una soluzione almeno al 5 %; Risciacquare e immettere subito il condizionante.

PER IL MANTENIMENTO SENZA RISCHIO DI GELO

Reintegrare il sistema con il condizionante chimico (antincrostante ed anticorrosivo, già additivato di biocida) specifico per le macchine taglio laser. Il prodotto si usa tal quale, a riempimento del sistema.

PER IL MANTENIMENTO CON RISCHIO DI GELO

Reintegrare il sistema il condizionante chimico specifico per le macchine taglio laser che corrono il rischio di congelamento della soluzione di raffreddamento. Il prodotto si usa tal quale, a riempimento del sistema.

n.b. Esistono additivi concentrati da addizionare in acqua, in misure variabili a seconda delle necessità. Sconsiglio personalmente questo tipo di prodotti, in quanto, nonostante un evidente risparmio espongono a rischi connessi alla qualità dell’acqua (fattore scarsamente controllabile), all’errato rapporto di diluizione, o alla formulazione non costante che risulterà.

Giocare al piccolo chimico, su un macchinario che costa svariati milioni di euro, non paga. Conviene utilizzare un prodotto pronto uso, garantito e formulato in un ambiente di produzione con parametri standardizzati.

Per una consulenza gratuita non esitare a contattarmi.

TEL. 335347823

saracenozep@libero.it

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