Aiuto! L’olio emulsionabile fa schiuma. La macchina non lavora bene, cosa devo fare?

By | 31 gennaio 2018

Un problema molto diffuso è la schiuma nell’olio emulsionabile. A cosa è dovuto? Come risolvere la situazione?

Non è raro che l’assistenza di chi rifornisce oli emulsionabili spesso latiti, e non è raro che in azienda ci si debba arrangiare.

Teniamo sempre presente che le emulsioni fresche (appena fatte) hanno una tendenza alla formazione di schiuma molto superiore ad emulsioni con qualche giorno di esercizio.  Ma puoi verificare miscelando un po’ di olio al 5/6% in mezza bottiglietta d’acqua e agitare violentemente in modo da formare la schiuma e vedere in quanto tempo si abbatte (qualche decina di secondi), nel caso fosse persistente, quasi sicuramente il prodotto non è adatto per quel tipo d’acqua, oppure è l’acqua che non va bene per quel tipo di prodotto (puoi agire su entrambi i fronti come ti spiegherò più avanti).

Le cause che scatenano la schiuma possono essere :

– Pompe che vanno in cavitazione ( livello troppo basso) inglobando aria, oppure lavorano ad una pressione tropo alta (diminuirla!).
– Prodotto con formulazione contenente un certo tipo di emulgatori tendenti a formare schiuma quindi sconsigliato per acque dolci.
– Percentuale elevata ( verificare concentrazione considerando il fattore rifrattometrico del prodotto).
– Tracce di detergenti utilizzati abitualmente per la pulizia delle macchine utensili (utilizzare antischiuma a base siliconica)
– Dolcezza eccessiva dell’acqua ( è possibile verificare la durezza dell’acqua con un kit).

L’ultimo di questi punti naturalmente è il più delicato, considerato che molti ignorano l’acqua che utilizzano. L’acqua utilizzata per la preparazione dei bagni deve avere alcune caratteristiche di base per un buon funzionamento del bagno stesso.

Occorre anzi tutto verificare che non vengano utilizzate acque provenienti da pozzi, l’acqua di falda infatti ha una concentrazione batterica altissima, oltre ad alghe, argille, funghi ecc. Non è assolutamente una buona idea utilizzarla.

Se si utilizza come di norma, acqua di acquedotto, è importante analizzare all’inizio del bagno la durezza, così da verificare un corretto range di esercizio che dovrebbe essere tra 15° – 30 °F. Per farlo si utilizza un kit di durezza totale:

MODO D’USO
Immettere 10 ml di campione nella provetta, aggiungere l’indicatore e, quindi, il titolante
contando le gocce fino al cambiamento di colore della soluzione.
Le gocce di titolante consumate corrispondono al valore dell’alcalinita’ totale.Qualora fosse inferiore a 15° F la formazione della schiuma è molto probabile, e pertanto è bene tagliare l’acqua con dell’acqua più dura per risolvere il problema. Se invece è superiore a 30°F, onde evitare formazione di incrostazioni o limo saponoso, impastamenti oltre che impoverimento dell’emulsione è bene miscelare l’acqua con dell’acqua distillata. Può essere utile chiedere all’amministrazione comunale l’analisi dell’acqua al fine di evidenziare un eccesso di cloruri che potrebbero alla lunga creare corrosione.Nell’area Milanese è possibile è possibile accedere alle analisi rapidamente consultando il portale https://www.milanoblu.com/la-tua-acqua/controlla-le-analisi/ .

Il programma di monitoraggio dell’acqua potabile è concordato con l’ASL della città di Milano ed è rispondente alle prescrizioni dell’Ato (art.7 del D.Lgs. n.31/2001). MM Spa dispone di personale tecnico qualificato che esegue quotidianamente controlli chimici, chimico-fisici e microbiologici sui campioni d’acqua prelevati, utilizzando delle metodiche approvate dall’Istituto Superiore di Sanità o da Enti riconosciuti a livello Internazionale.

Il servizio Laboratorio di MM esegue le analisi sui campioni d’acqua distribuita quotidianamente. Il laboratorio esegue 190.000 analisi per il controllo dei parametri, i cui risultati sintetici vengono messi a disposizione dei clienti ogni trimestre, attraverso la bolletta e i sito web.

Il servizio di assistenza tecnica riguardo alle emulsioni dovrebbe essere comunque garantito dal fornitore e pertanto sarebbe quantomeno consigliabile instaurare un rapporto continuativo e con quest’ultimo.

Ricordati che il servizio del tuo fornitore non termina con la consegna del prodotto!

Per discutere di queste problematiche e ricevere una consulenza diretta non esitare a contattarmi.

Dott. Riccardo Saraceno

tel. 335347823

saracenozep@libero.it

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